Al fine di qualificare un rapporto di lavoro come lavoro subordinato assume valore decisivo l concreto atteggiarsi dello stesso nella sua esplicazione in fatto . Tribunale di Milano Estensore Dott. Scarzella

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Il Tribunale di Milano sezione Lavoro, accogliendo il ricorso, predisposto ai sensi dell’art. 414 c.p.c., dell’avv. Marco Pulvirenti, accertava e dichiarava la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra il Cliente e una società a responsabilità limitata dopo avere acquisito le prove testimoniali che ricostruivano nei fatti la sussistenza degli indici di subordinazione disattendenso in tal modo la tesi di parte datoriale che sosteneva l’occasionalità del rapporto.

Veniva dunque sancito dall’acuto Giudicante il seguente pricipiio di diritto: “Assume valore decisivo non già il nomen juris dato al rapporto dalle parti, bensì il concreto atteggiarsi dello stesso nella sua concreta esplicazione in quanto la pur preliminare indagine sul’effettività negoziale delle parti nel conferire o meno il carattere della subordinazione al relativo rapporto non può essere disgiunta da una verifica dei relativi risulatati  con riguardo alle caratteristiche e alle modalità effettivamente assunte dalla prestazione nel suo svolgimento e dal comportamento complessivo delle medesime, anche successivo alla cessazione del contratto”

Parte datoriale veniva condannata, volta accertata la subordinazione, a corrispondere tutte le differenze retributive maturate pari ad € 64.668,56, oltre il TFR maturato pari ad ulteriori € 3.815,13, con piena soddisfazione del lavoratore che si era rivolto allo Studio per vedere tutelate le proprie ragioni.

Si allega la sentenza in oggetto

 

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